Fulvio Caputo

Nato a Muggia (Trieste) il 16 gennaio 1953, laureato presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 1977 e si è specializzato in Storia dell'Arte all'Università di Padova nel 1981.

Attività accademica e di ricerca
Ha insegnato “Storia e tecnica dell’architettura contemporanea” presso il corso di laurea in ingegneria edile della Facoltà di Ingegneria di Trieste, dal 1994 al 2000, ed è stato docente di Storia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura di Trieste nell’anno 2000-2001.

Fra le sue principali pubblicazioni:
- Le carte dell'Impero. La cartografia fra amministrazione e tecnica nel Settecento, curatore del volume e autore del saggio “Il teatro“, Albrizzi, 1982;
- Trieste e l’Impero, Marsilio, Venezia, 1987;
- Trieste: l'architettura neoclassica, curatore del volume e autore del saggio “Lo Stato Asburgico e la formazione della nuova città settecentesca”, B&M Fachin, 1988
- Neoclassico. Arte, architettura e cultura a Trieste 1790-1840, curatore del volume e autore del saggio “Architettura e città”, Marsilio, 1990;
- “Appaesarsi nel mondo: le città di Pasquale Rivoltella, La questione dello stile e della tecnica" e "La residenza di città: il palazzo”, in Pasquale Revoltella. Sogno e consapevolezza del cosmopolitismo triestino, a cura di Maria Masau Dan, AGF, 1996
- La città delle forme. Architettura e arti applicate a Trieste, 1945-1957, curatore del volume e autore del saggio “Prologo. Dall'Italianità all'Italia. Gli Anni Venti e Trenta“, Edizioni CdT, Trieste, 2004.

È stato co-fondatore della "Rivista europea del Neoclassico" e suo direttore dal 1992 al 1998.

È stato curatore scientifico di numero mostre, fra cui "Le carte dell'Impero" (Trieste, 1982), "Neoclassico. Arte, architettura e cultura a Trieste 1790-1840" (Trieste, 1990), "La città delle forme. Architettura e arti applicate a Trieste. 1945-1957" (Trieste, 2004).

Attività di progettazione e pubblicazioni
Nel 1999 ha fondato la società di progettazione C and C architettura ingegneria, di cui ora è direttore tecnico.
Fra i suoi principali lavori a Venezia il restauro e rivitalizzazione dei complessi monumentali di San Salvador (per Telecom Italia spa, 1985-1988), dell’Isola di San Lazzaro (per la Congregazione Armeno Mechitarista, 1999-2000), dell’Istituto Artigianelli (per l’Opera di don Orione, 1997-2007), dei Palazzi Franchetti e Loredan (per l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, 2002-2008) e Pemma Zambelli (per Pegaso srl 2007-2017).
Fra i principali lavori eseguiti fuori Venezia, il restauro del Castello di Haderburg a Salorno (Bolzano, 2000-2003), il restauro del Convento di Santa Maria degli Angeli a Brisighella (Ravenna, 2010-2012) e del Forte Corazzato di Col Badin a Chiusaforte (Udine, 2007-2012).

Fra le sue principali pubblicazioni:
- Progetto San Salvador. Un restauro per l’innovazione a Venezia, curatore del volume e autore del saggio “Sulla conservazione”, Albrizzi, 1989
- “Un progetto per l’isola di San Lazzaro”, in San Lazzaro degli Armeni. L’isola, il monastero, il restauro, a cura di Michela Maguolo e Massimiliano Bandera, Marsilio, 1999
- “Consegnare la storia al futuro”, in Idee, progetti, restauri - 1999-2009. Palazzo Loredan e Palazzo Cavalli Franchetti. L'Istituto Veneto nelle sue sedi, Venezia, 2009
- Il restauro del Forte Col Badin e il Museo della Grande Guerra in Montagna, Tarvisio, 2014

Dal 2016 è Vice Presidente di Filiera Veneta, rete di imprese che si occupa della rigenerazione delle grandi strutture turistico-ricettive secondo il paradigma della sostenibilità.

Attività di “capoprogetto”
Ha ideato, formato e coordinato gruppi di lavoro interdisciplinari che hanno svolto progetti e realizzazioni di particolare complessità, fra i principali:
- il Feasibility Plan per l’Esposizione Universale a Trieste del 2008 (per l’Associazione TriestExpo, 1999);
- il progetto museologico e museografico del “Museo della Grande Guerra in Montagna - MGGM” (per il Comune di Chiusaforte 2011-2012);
- il progetto museologico del “Museo del Territorio” nel Convento di Santa Maria degli Angeli (per l’Unione dei Comuni di Brisighella, Casasola Valsenio e Riolo Terme, 2011-2012);
- cinque progetti vincitori dei bandi della Regione Friuli Venezia Giulia per le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra (per la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, 2013-2016)
- il progetto Parco Tematico degli Sport Invernali a Cortina (Filiera Veneta, 2016-2017)
- il progetto Fondamenta Novissima. Ecosestiere alla Giudecca. 2020-2040 (per Filiera Veneta, 2016-2017)